Organizzata dai nostri giovani dell'Oratorio,una "Festa di una notte di mezza estate",giochi ,balli ,musica dal vivo con i "Jack Street Boy " e tante cose buona da mangiare e da bere, prenotatevi al più presto presso francibonino@gmail.com...
buon divertimento...naturalmente il ricavato sarà interamente devoluto all'Oratorio.
Immagini dalla Festa di San Pietro...una festa di popolo.....un grazie a tutti ..a chi l'ha messa sù ...a chi ha partecipato cenando con gli amici,a chi ha recitato ,a chi ha cantato e quantaltro...finita nel miglior modo possibile ,con la S.Messa , la Processione e la Benedizione Eucaristica,ringraziando il Signore di tutte le grazie che continua ad elargirci.....buona estate a tutti !!!! Al prossimo appuntamento.......
29 Giugno 2015 - SOLENNITA’ DI SAN PIETRO
Nel presentarvi il programma della festa patronale vorrei suggerirvi alcune riflessioni di Papa Francesco. Esse possono aiutarci a vivere questi giorni di festa e di preghiera come un’occasione per prendere coscienza del nostro cammino di fede.
“Siamo chiamati a vivere non gli uni senza gli altri, sopra o contro gli altri, ma gli uni con gli altri, per gli altri, e negli altri. Questo significa accogliere e testimoniare concordi la bellezza del Vangelo; vivere l’amore reciproco e verso tutti, condividendo gioie e sofferenze, imparando a chiedere e concedere perdono, valorizzando i diversi carismi sotto la guida dei Pastori. In una parola, ci è affidato il compito di edificare comunità ecclesiali che siano sempre più famiglia, capaci di riflettere lo splendore della Trinità e di evangelizzare non solo con le parole, ma con la forza dell’amore di Dio che abita in noi”.
Ecco il senso della nostra festa: poter vivere quest’esperienza di comunione.
Noi ci disgreghiamo quando non siamo docili alla Parola del Signore, quando non viviamo la fraternità tra di noi, quando gareggiamo per occupare i primi posti - gli arrampicatori -, quando non troviamo il coraggio di testimoniare la carità, quando non siamo capaci di offrire speranza. Così ci disgreghiamo…. Partecipando all’Eucaristia e nutrendoci di essa, noi siamo inseriti in un cammino che non ammette divisioni. ………l’apparire, il consumare, l’io al centro di tutto; ma anche l’essere competitivi, l’arroganza come atteggiamento vincente, il non dover mai ammettere di avere sbagliato o di avere bisogno. Tutto questo ci svilisce, ci rende cristiani mediocri, tiepidi, insipidi, pagani………… per non svilirci, guardiamo a Lui, abbeveriamoci alla sua fonte, per essere preservati dal rischio della corruzione. E allora sperimenteremo la grazia di una trasformazione: noi rimarremo sempre poveri peccatori, ma il Sangue di Cristo ci libererà dai nostri peccati e ci restituirà la nostra dignità. Ci libererà dalla corruzione. Sempre siamo chiamati a lottare per non arrenderci e non perdere la speranza.
“La domanda su come stiamo educando alla fede, pertanto, non è retorica, è essenziale. La risposta richiede coraggio, creatività e decisione di intraprendere strade a volte ancora inesplorate….educare i credenti, fin da bambini ad incontrare Cristo, vivo ed operante nella sua Chiesa. E’ l’incontro con Lui che suscita il desiderio di conoscerlo meglio e quindi di seguirlo per diventare suoi discepoli. La sfida della nuova evangelizzazione e della catechesi, pertanto, si gioca proprio su questo punto fondamentale: come incontrare Cristo, qual è il luogo più coerente per trovarlo e per seguirlo.”
A me pare che l’esperienza dell’Oratorio sia stato per molti un luogo per incontrare Cristo.
Per questo vi invito alla festa: sia ai momenti di preghiera che ai momenti di ascolto e di convivenza e festa.
Don Beppe
Prime Comunioni (1° turno)
L'oratorio e la Festa tradizionale filippina
![]() |
| In processione |
Domenica 17 maggio l'oratorio di San Pietro ha ospitato per la seconda volta la festa tradizionale che la comunità filippina celebra in ricordo del ritrovamento della santa Croce.
Per chi ha partecipato è stata un'occasione semplice e commovente di sperimentare come il cristianesimo sia capace di generare unità e amicizia fra popoli e culture diverse: non c'erano filippini e italiani, ma uomini vinti da uno stesso desiderio di bene che camminavano dietro la vergine di Fatima.
Diventa allora più chiaro cosa intende il papa dicendo che dobbiamo spostare lo sguardo da noi a Cristo, che dobbiamo "decentrarci" per vivere ancor più al centro della realtà e sperimentare il Signore all'opera.
Io ringrazio stupita e commossa i nostri amici filippini che ci hanno fatto il dono di una accoglienza che non conosce barriere linguistiche e culturali, ma che ci ha resi parte di un popolo in festa, un popolo con un unico cuore vinto dall'amore di Cristo!
Michela
L'imprevisto che ti scombussola la giornata!
Partire da casa cariche di una aspettativa...e poi l'imprevisto che ti scombussola la giornata!
Il tavolo era pronto per mangiare tutte insieme fra amiche, invece capita di rispondere a una proposta di don Beppe e ritrovarsi a tavola con persone nuove che non conosci.
Ma l'imprevisto assume un aspetto positivo e ti risulta più chiaro il suggerimento di Papa Francesco :" uscire significa anche respingere l'autoreferenzialita'" e quindi essere aperti a un incontro con tutti.
La compagnia fattaci da Ilaria, che parte da Milano per accompagnare la madre anziana agli incontri dell'oratorio, perché lì hanno visto una attrattiva, ci ha fatto riscoprire la grazia della quale siamo investite e piene di gratitudine, auguriamo a tutti di vivere una esperienza come la nostra.
Cinzia e Michela
Iscriviti a:
Post (Atom)





























