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Momento di grazia

Il 3 settembre 2017 a Rapallo presso la Basilica dei Santi Gervasio e Protasio alle ore 21, averemo l'occasione di incontrare Padre Ibrahim parroco ad Aleppo. E' un momento di grazia che vogliamo condividere.

Accoglienza dei profughi a Rapallo

Con il desiderio di dare una corretta informazione ai cittadini, i Parroci di Rapallo hanno scritto questa lettera a tutti.

 Accoglienza dei profughi a Rapallo

Come abbiamo annunciato nella conferenza stampa di lunedì 31 Ottobre, sta per essere avviata l’accoglienza di un piccolo gruppo di profughi, 7 in tutto. Questa iniziativa è nata dall’urgenza di rispondere all’urlo di disperazione di tante persone che per motivi di guerra o persecuzione lasciano il loro paese di origine e cercano di rifarsi una vita in un altro stato. Il Papa ha poi incentivato questa ospitalità e la chiesa italiana ha proposto la forma dell’accoglienza diffusa, cioè di ospitare piccoli gruppi di richiedenti asilo.

Oltre che una reazione che nasce dalla fede, si tratta anche di essere fedeli ai dettami più nobili della nostra costituzione che nata nell’immediato dopo guerra ancora con le ferite aperte di un conflitto mondiale, è stata redatta considerando l’obbligo morale di assistere coloro che scappano da conflitti o da gravi forme di intolleranza; i nostri padri fondatori della repubblica ci lasciano questa altissimo insegnamento morale, non solo ripudiare la guerra, ma aiutare coloro che ne sono vittime in altri stati. Si può essere orgogliosi di un simile patrimonio culturale e sociale. 

Le nostre parrocchie hanno aderito a questo invito e hanno individuato alcuni locali siti nella struttura dell’istituto delle Orsoline sull’Aurelia come uno spazio idoneo per questa attività.

Sperando di riuscire a dare un servizio dignitoso, abbiamo preso in comodato d’uso i locali e li abbiamo adattati a questa nuova finalità. 

Essi sono del tutto autonomi e separati da quelli attualmente utilizzati dalle suore per le loro attività, provvisti di un ingresso indipendente che si apre sulla strada, sono costituiti da due stanze con quattro e tre letti, ciascuno con un comodino e una cassettiera, separati tra loro da una parete divisoria. Una sala per mangiare e riunirsi e dei servizi igienici.

Nessun accesso al mare né ad altre “comodità”.

Il progetto prevede l’utilizzo dei fondi statali per il mantenimento degli ospiti fino alla decisione della commissione esaminatrice della domanda che hanno presentato e per l’assunzione di due persone con contratto part time che coordinino e accompagnino le persone ospitate.

Un ruolo molto importante è affidato al volontariato che permette di riempire quegli spazi fondamentali nella vita di ogni uomo: la compagnia, l’introduzione alla convivenza in un mondo estraneo, l’apprendere ed esercitarsi nella comunicazione con una lingua diversa da quella nativa e tante altre possibilità ancora.

E’ certo che l’ideale sarebbe che le persone non debbano scappare dal proprio paese di nascita, ma nell’attesa che una politica seria risolva i problemi all’origine occorre intervenire con quella solidarietà ed umanità di cui siamo capaci e che spesso nasce dalla fede.

I parroci di Rapallo

Rapallo 5 Novembre 2016

Sovrabbondanza di vita

Asado

Inutile dire che l'Asado era ottimo, ma vale la pena raccontare l'entusiasmo e la disponibilità degli amici Vitto e Mauro che lo hanno preparato e di tutti quelli che hanno aiutato nell'allestimento della serata e nel meraviglioso servizio ai tavoli. La penne all'Amatriciana preparate dall'amico Renzo e un'ottima zuppa inglese completavano un ricco e sostanzioso menù di questo tiepido inizio d'autunno.
E' stato evidente ancora una volta che questa disponibilità è suscitata da una sovrabbondanza di vita, da una appartenenza e non (solo) dalla propria capacità e forza di volontà.


Pur vedendo volti nuovi ma in qualche modo non estranei, ci si sentiva proprio in famiglia!


Amici che cuociono l'Asado
L'accoglienza dei locali, delle persone dell'oratorio e di don Beppe ha fatto il resto, con una focalizzazione di contenuto per il nostro territorio da parte dell'amico Giorgio che, più che spiegare nozioni più o meno interessanti, ha suscitato domande, a partire dalle considerazioni espresse recentemente da Papa Francesco e certamente provocato reazioni sull'utilizzo delle risorse della nostra bella terra di Liguria.

Amici che servono



Infine un doveroso cenno al tono impresso all'iniziativa per il sostegno delle popolazioni recentemente colpite dal terremoto, cui è andato parte del ricavato.

Allora un grande grazie della bella cena in compagnia e a presto con una nuova serata in grado di muovere i cuori verso il gusto e la bellezza.   

Lettera Padre Ibrahim

Pagina 1

Carissimi amici,
pubblichiamo la lettera che il nostro carissimo Padre Ibrahim ha scritto rivolgendosi in particolare ai Parroci. 

Molti hanno incarichi di responsabilità come coadiutori o come laici nelle parrocchie e negli oratori ed aiutano il proprio Parroco nelle iniziative a favore della Parrocchia di F. Ibrahim. 

Per questa ragione ho pensato di mandare comunque a tutti gli amici questa lettera di ringraziamento e al tempo stesso di richiesta di perseverare nella preghiera e nella carità verso la martoriata popolazione di Aleppo.

Scarica la lettera


Pagina 2

Un'avventura professionale e umana!



Cari amici, sabato 19 marzo avremo l'occasione di farci raccontare l'avventura professionale e umana di due giovani che - partendo dalla loro passione - hanno realizzato, con alcuni amici, un'azienda leader nella tecnologia applicata al mondo del calcio, partita da Chiavari e ora conosciuta in tutto il mondo.

Verranno a trovarci
Matteo Campodonico, amministratore delegato 
Nicola Borean direttore finanziario
di Wyscout

Al termine potremo gustare insieme ottime focaccette preparate per tutti, Vi aspettiamo!!!

Anche nella fatica una festa

Cosa può spingere un gruppo di uomini e donne a ritrovarsi l'8 dicembre a pulire la chiesa? Sicuramente l'amicizia fra di loro e l'affetto verso il sacerdote.


Uomini che non puliscono nemmeno a casa loro spolverano, passano l'aspirapolvere, tirano la cera! Questo sicuramente pone una domanda: perché?

Beh, forse quello che ci spinge è quel desiderio di compagnia, bellezza, Unione che abbiamo trovato realizzato in oratorio, e quindi anche la fatica di pulire la chiesa per noi è una festa!

Michela e Cinzia

I nostri amici del Centro Culturale Newman,presentano il libro di Gustave Bardy,che parla dei Cristiani nei primi secoli, ma risulta molto attuale per la società in cui viviamo.Siete tutti invitati....

L'imprevisto che ti scombussola la giornata!

Partire da casa cariche di una aspettativa...e poi l'imprevisto che ti scombussola la giornata!

Il tavolo era pronto per mangiare tutte insieme fra amiche, invece capita di rispondere a una proposta di don Beppe e ritrovarsi a tavola con persone nuove che non conosci.

Ma l'imprevisto assume un aspetto positivo e ti risulta più chiaro il suggerimento di Papa Francesco :" uscire significa anche respingere l'autoreferenzialita'" e quindi essere aperti a un incontro con tutti.

La compagnia fattaci da Ilaria, che parte da Milano per accompagnare la madre anziana agli incontri dell'oratorio, perché lì hanno visto una attrattiva, ci ha fatto riscoprire la grazia della quale siamo investite e piene di gratitudine, auguriamo a tutti di vivere una esperienza come la nostra.

Cinzia e Michela