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Momento di grazia

Il 3 settembre 2017 a Rapallo presso la Basilica dei Santi Gervasio e Protasio alle ore 21, averemo l'occasione di incontrare Padre Ibrahim parroco ad Aleppo. E' un momento di grazia che vogliamo condividere.

Un tempo per...




Le Parrocchie di Rapallo propongono un gesto comunitario in preparazione al Santo Natale,
martedì 20 dicembre alle ore 21:00 
presso la Chiesa di Sant'Anna, potremo ascoltare una meditazione del nuovo Vescovo don Gero Marino, celebrare il Sacramento della Confessione e partecipare all'adorazione eucaristica

Accoglienza dei profughi a Rapallo

Con il desiderio di dare una corretta informazione ai cittadini, i Parroci di Rapallo hanno scritto questa lettera a tutti.

 Accoglienza dei profughi a Rapallo

Come abbiamo annunciato nella conferenza stampa di lunedì 31 Ottobre, sta per essere avviata l’accoglienza di un piccolo gruppo di profughi, 7 in tutto. Questa iniziativa è nata dall’urgenza di rispondere all’urlo di disperazione di tante persone che per motivi di guerra o persecuzione lasciano il loro paese di origine e cercano di rifarsi una vita in un altro stato. Il Papa ha poi incentivato questa ospitalità e la chiesa italiana ha proposto la forma dell’accoglienza diffusa, cioè di ospitare piccoli gruppi di richiedenti asilo.

Oltre che una reazione che nasce dalla fede, si tratta anche di essere fedeli ai dettami più nobili della nostra costituzione che nata nell’immediato dopo guerra ancora con le ferite aperte di un conflitto mondiale, è stata redatta considerando l’obbligo morale di assistere coloro che scappano da conflitti o da gravi forme di intolleranza; i nostri padri fondatori della repubblica ci lasciano questa altissimo insegnamento morale, non solo ripudiare la guerra, ma aiutare coloro che ne sono vittime in altri stati. Si può essere orgogliosi di un simile patrimonio culturale e sociale. 

Le nostre parrocchie hanno aderito a questo invito e hanno individuato alcuni locali siti nella struttura dell’istituto delle Orsoline sull’Aurelia come uno spazio idoneo per questa attività.

Sperando di riuscire a dare un servizio dignitoso, abbiamo preso in comodato d’uso i locali e li abbiamo adattati a questa nuova finalità. 

Essi sono del tutto autonomi e separati da quelli attualmente utilizzati dalle suore per le loro attività, provvisti di un ingresso indipendente che si apre sulla strada, sono costituiti da due stanze con quattro e tre letti, ciascuno con un comodino e una cassettiera, separati tra loro da una parete divisoria. Una sala per mangiare e riunirsi e dei servizi igienici.

Nessun accesso al mare né ad altre “comodità”.

Il progetto prevede l’utilizzo dei fondi statali per il mantenimento degli ospiti fino alla decisione della commissione esaminatrice della domanda che hanno presentato e per l’assunzione di due persone con contratto part time che coordinino e accompagnino le persone ospitate.

Un ruolo molto importante è affidato al volontariato che permette di riempire quegli spazi fondamentali nella vita di ogni uomo: la compagnia, l’introduzione alla convivenza in un mondo estraneo, l’apprendere ed esercitarsi nella comunicazione con una lingua diversa da quella nativa e tante altre possibilità ancora.

E’ certo che l’ideale sarebbe che le persone non debbano scappare dal proprio paese di nascita, ma nell’attesa che una politica seria risolva i problemi all’origine occorre intervenire con quella solidarietà ed umanità di cui siamo capaci e che spesso nasce dalla fede.

I parroci di Rapallo

Rapallo 5 Novembre 2016

Giornata delle Famiglie

Cari Amici, Domenica 13 novembre 2016 proponiamo una giornata insieme per tutte le famiglie.

Sarà una occasione di convivenza in cui potremo sperimentare e gustare la bellezze che riverbera dall'arte degli affreschi di Giotto.
Nel pomeriggio avremo infatti l'occasione di incontrare e conoscere Roberto Filippetti che ci aiuterà a leggere gli affreschi giotteschi a partire dal libro "Il Vangelo secondo Giotto"

Il programma della giornata sarà il seguente:

Ore 10,00 - 11,15 S. Messa
Ore 13,00 Pranzo
Ore 15,00 Incontro con Roberto Filippetti

Vi aspettiamo numerosi!

Iscrizioni obbligatorie entro e non oltre mercoledì 9 novembre 2016 direttamente su:

Lettera Padre Ibrahim

Pagina 1

Carissimi amici,
pubblichiamo la lettera che il nostro carissimo Padre Ibrahim ha scritto rivolgendosi in particolare ai Parroci. 

Molti hanno incarichi di responsabilità come coadiutori o come laici nelle parrocchie e negli oratori ed aiutano il proprio Parroco nelle iniziative a favore della Parrocchia di F. Ibrahim. 

Per questa ragione ho pensato di mandare comunque a tutti gli amici questa lettera di ringraziamento e al tempo stesso di richiesta di perseverare nella preghiera e nella carità verso la martoriata popolazione di Aleppo.

Scarica la lettera


Pagina 2

Incontro con Padre Ibrahim parroco ad Aleppo

Venerdì 27 maggio alle ore 21.00 presso la Basilica dei S.S. Gervasio e Protasio incontro con Padre Ibrahim Albasagh parroco della Parrocchia di San Francesco ad Aleppo. 

E' un grande dono che riceviamo perchè Padre Ibrahim ci porta la testimonianza sua e del suo popolo vittima della guerra.
E' una possibilità di ascoltare e verificare come la misericordia di Dio in questi tempi così duri e drammatici sia la risposta adeguata e corrispondente al cuore dell'uomo. Ed è impressionante vedere come, in mezzo alle bombe, questo popolo trova nella fede in Cristo forza e speranza. Si trovano a pregare per sostenersi, aiutano tutti e "tornano alle loro case parlando lungo la strada della carità che li unisce in profonda comunione".

Vi chiedo di diffondere a tutti la notizia e di invitare tutti a partecipare. 

Dopo la testimonianza avremo la possibilità di compiere un gesto di solidarietà per aiutare Padre Ibrahim, la sua Parrocchia e la gente di Aleppo. Grazie

don Beppe Culoma

Il nome di Dio è Misericordia


Le Parrocchie del Vicariato Rapallo-S.Margherita Ligure, hanno organizzato questo bellissimo incontro sul libro di Papa Francesco, "Il nome di Dio è Misericordia". Interverrà il nostro Vescovo S.E. Mons. Tanasini, l'autore dell'intervista con il Papa, il vaticanista della "Stampa", Andrea Tornielli e Cristian Tanana.
Un occasione privilegiata per capire cosa ci insegna il Papa con questo libro.
Vi aspettiamo numerosi.

Il Padre, libertà, dono. Come ritrovare la forza maschile


Clicca qui per la diretta streaming dell'incontro!


Cari amici,

Nelle scorse settimane Papa Francesco ha riflettuto sulla figura del padre. Egli sostiene che l’assenza della figura paterna…produce “lacune e ferite”. Ai ragazzi ed ai giovani “mancano esempi e guide autorevoli…c’è carenza di amore da parte dei padri”. E di conseguenza c’è “un senso di “orfanezza”… “più profondo di quanto pensiamo”. “I giovani rimangono, così, orfani di strade sicure da percorrere, orfani di maestri di cui fidarsi, orfani di ideali che riscaldino il cuore, orfani di valori e di speranze che li sostengano quotidianamente”. 

Nella catechesi successiva Papa Francesco ha voluto sottolineare la bellezza della paternità: “Ogni famiglia ha bisogno del padre. Oggi ci soffermiamo sul valore del suo ruolo, e vorrei partire da alcune espressioni che si trovano nel Libro dei Proverbi, parole che un padre rivolge al proprio figlio, e dice così: «Figlio mio, se il tuo cuore sarà saggio, anche il mio sarà colmo di gioia. Esulterò dentro di me, quando le tue labbra diranno parole rette» …“La prima necessità, dunque, è proprio questa: che il padre sia presente nella famiglia. Che sia vicino alla moglie, per condividere tutto, gioie e dolori, fatiche e speranze. E che sia vicino ai figli nella loro crescita: quando giocano e quando si impegnano, quando sono spensierati e quando sono angosciati, quando si esprimono e quando sono taciturni, quando osano e quando hanno paura, quando fanno un passo sbagliato e quando ritrovano la strada; padre presente, sempre. Dire presente non è lo stesso che dire controllore! Perché i padri troppo controllori annullano i figli, non li lasciano crescere.

Il Vangelo ci parla dell’esemplarità del Padre che sta nei cieli – il solo, dice Gesù, che può essere chiamato veramente “Padre buono” . Tutti conoscono quella straordinaria parabola chiamata del “figlio prodigo”, o meglio del “padre misericordioso”, che si trova nel Vangelo di Luca. Quanta dignità e quanta tenerezza nell’attesa di quel padre che sta sulla porta di casa aspettando che il figlio ritorni!” (Udienza Generale 4 febbraio 2015)

L’incontro che vi propongo è un’altra occasione per aiutarci a riscoprire la nostra vocazione di Padri e Madri, non solo verso i nostri figli ma verso tutti coloro che conosciamo. Sono rimasto molto affascinato dopo aver letto alcune opere del prof. Claudio Risé in cui affronta il tema della paternità: il suo argomentare insieme ad alcune suggestioni evangeliche che lui riprende lasciano una traccia buona nella coscienza. Ho trovato tante riflessioni che mi hanno fatto bene, come, per esempio, l’accenno alla compassione del Padre, o la sottolineatura del Padre che lancia il figlio all’ideale trascendente. O ancora il richiamo al fatto che si può diventare padri solo se si è figli e solo attraverso il “Figlio del Padre”. Per non parlare della sua rilettura dell’Incarnazione di Dio e della necessità di diventare bambini per entrare nel regno dei cieli.

Quest’incontro sarà un modo per approfondire la coscienza che solo nell’incontro con l’altro si ridesta il nostro io.

O per capire ancora di più che “il modo vero di voler bene- ai propri figli o ai fratelli uomini - è che proprio quando questa tenerezza è intensa, vera e trascinante…dovresti fare un passo indietro, guardarli e dire: “Che ne sarà di loro?”, perché voler bene è capire che hanno un destino, che non sono tuoi, sono tuoi e non sono tuoi, che hanno un destino e che è proprio guardando la drammaticità che il destino impone nel rapporto e nelle cose….che tu li rispetterai, che gli vorrai bene, che sarai disposto a fare tutto per loro….” (don Giussani)

Vi aspetto tutti.

Don Beppe

Concerto a favore dell'Oratorio

Sabato 21 marzo alle ore 21:00 presso l'auditorium San Francesco a Chiavari don Antonio Baracchini con "In Compagnia di Mozart" propone un concerto a favore dell'Oratorio San Pietro di Novella di Rapallo.


Invitando tutti, ma proprio tutti gli amici al concerto, desideriamo ringraziare per questa iniziativa a sostegno dell'Oratorio, questo gesto di solidarietà del nostro amico don Antonio ci commuove e ci chiede di guardare con responsabilità alla Casa che per grazia abbiamo, consapevoli del cammino che ancora dobbiamo compiere.


Grazie don Beppe

Memoria viva di un prete

Cari Amici,

eccoci dopo le feste natalizie, il 10 gennaio alle ore 19, vogliamo proporvi un momento di riflessione su un Sacerdote di provenienza di S.Ambrogio (Zoagli) Don Agostino Dellepiane, che è stato per tutta la sua vita sacerdotale, parroco di Barbagelata.

Una figura di prete significativa, dentro la semplicità della testimonianza a Dio ed ai fratelli.

Alla fine dell'incontro,ci sarà un momento di convivenza a base di ravioli e panettone per tutti, non è necessario iscriversi.

Vi aspettiamo numerosi.

Il Presepe Vivente

Quest'anno, per i bambini dell'oratorio, è nata una nuova iniziativa. Insieme a Marina (della Compagnia Teatrale "Il Portico di Salomone") ed altri amici più grandi si è arrivati a pensare ad una opportunità che potesse vedere protagonisti i bambini del catechismo in questo periodo di Avvento: Il Presepe Vivente.


Mi è stato proposto di seguire in prima persona l'iniziativa durante il suo sviluppo e ne sono scaturite tante cose davvero interessanti per me. Da subito mi ha colpita l'impegno e l'aiuto che è arrivato da molte catechiste, mamme ed altri amici che ci hanno accompagnato. É stato evidente un concreto desiderio di bene e di stare insieme, nostro e dei bambini, che mi ha da subito aperta a tutte le provocazioni che sono nate e che mi hanno sfidata questi ultimi mesi.

Questa apertura mi ha spinta a guardare con nuovi occhi il rapporto con i bambini che è divenuto per tutti noi di vera e propria amicizia reciproca.
Ogni sabato pomeriggio si è riscoperto come un modo nuovo per stare insieme e in cui i bambini, cantando, recitando e stando alla nostra proposta si sono messi in gioco con estrema semplicità. 

É stato bellissimo per tutti noi vedere l'oratorio come opportunità di crescere insieme nell'amicizia con Gesù prima di tutto. Di questo non posso fare altro che ringraziare.

Francesca

Incontro con Francesca Consolini

Durante la giornata delle Famiglie abbiamo incontrato l'Avv. Francesca Consolini, postulatrice della causa di beatificazione del Servo di Dio Carlo Acutis


Carlo Acutis e le sue parole di vita

Domenica pomeriggio, durante la giornata delle famiglie, incontreremo l'avvocato Francesca Consolini postulatrice della causa di beatificazione di Carlo Acutis, sarà l'occasione per conoscere meglio la vita di questo ragazzo e la sua esperienza di fede. Possiamo iniziare qui a leggere qualche aneddoto...


Carlo risveglia la ricerca di armonia nelle persone che incontra e per questo tanti ragazzi possono rispecchiarsi. La vita può essere breve ed è per tutti fragile, ma per Carlo andava vissuta nella sua pienezza senza sprecarla. Ripeteva: «Non io ma Dio» per indicare una vita che si de-centrava, usciva da sè per incontrare il suo Altro. Insomma essere se stessi davanti al proprio creatore e Signore.

Gli piaceva ripetere: «Tutti nascono come degli originali, ma molti muoiono come fotocopie». E ancora: «La tristezza è lo sguardo rivolto verso se stessi, la felicità è lo sguardo rivolto verso Dio». Si domandava: «Perché gli uomini si preoccupano tanto della bellezza del proprio corpo e non si preoccupano invece della bellezza della propria anima». È diventata famosa la sua frase: «L’Eucaristia è la mia autostrada per il Cielo!».

Dagli scritti e dalle riflessioni di Carlo, l’Eucaristia è anzitutto il «sacrificio» di Dio in favore dell’uomo. Una convinzione che lo porta a vedere il mondo con gli occhi di Dio. Il suo amore per l’Eucaristia può essere espressa in una frase: «Più Eucaristie riceveremo e più diventeremo simili a Gesù e già su questa terra pregusteremo il Paradiso». L’Eucaristia, che significa «ringraziamento», per Carlo ha due significati: quello della comunione e dell’adorazione. Attraverso l’adorazione Carlo vive una dimensione affettiva importante: silenzio e parola, ascolto e amicizia, mistero silenzioso e percezione profonda di Dio. La forza che scaturisce dall’adorazione fa comprendere a Carlo che il corpo di Cristo oltre a stare nell’Eucaristia, è nelle persone che si amano: poveri, piccoli, forestieri, ammalati, anziani, disabili, persone sole. Per Carlo fare elemosina e aiutare quanti hanno bisogno nasce dalla capacità di adorare. I soldi che risparmia li regala ai poveri, agli anziani, alle suore di clausura, ai sacerdoti, agli extracomunitari.

Per lui, «si va diritti in Paradiso, se ci si accosta tutti i giorni all’Eucaristia». Per Carlo «La conversione non è altro che lo spostare lo sguardo dal basso verso l’alto, basta un semplice movimento degli occhi». Nella sua spiritualità si intrecciano elementi di mistica e di ascesi, di comunione e di contemplazione.